| Un'onda
alta 100m rischia di abbattersi su Europa occidentale ed America?
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Agosto 09.55
Uno scienziato inglese lancia l'allarme circa una possibile
eruzione di un vulcano alle Canarie che rischia di sconvolgere
la vita di milioni di persone. Clamorosamente si parlerà proprio
di Canarie e vulcani anche in "Apocalisse 2" di Alessio Grosso,
in prossima uscita.
Come nel
film "Deep impact" una gigantesca ondata alta 100m in viaggio
a 700 km/h potrebbe mettersi in movimento verso le coste degli
Stati Uniti orientali e del Sud America.
L'impatto devastante annienterebbe gli insediamenti umani sulle
Isole Caraibiche e lungo la fascia costiera nordamericana: città
come New York, Boston, Washington, Filadelfia sarebbero letteralmente
spazzate via.
A lanciare l'allarme è il vulcanologo inglese Bill McGuire,
direttore del Benfield Grieg Hazard Research Centre e professore
di georischi al London University College.
"Il rischio tsunami" - avverte il ricercatore - "sta divenendo
molto alto sulle coste americane dal Canada al Golfo del Messico,
a causa di un vulcano sulle Canarie che potrebbe collassare
su se stesso in seguito alla prossima ed imminente eruzione".
Uno tsunami è un'onda anomala ("onda del porto", dal giapponese
"tsu" = porto e "nami" = onda) che si propaga in mare aperto
in seguito ad un forte terremoto sottomarino o l'improvviso
cedimento di un'estesa parte di fondale che, specie in prossimità
dei vulcani, mancando del sostegno del magma sottostante può
franare di schianto sotto il peso dell'acqua.
In alto mare l'onda è alta anche meno di un metro ma avvicinandosi
alle coste, a causa dell'abbassamento dei fondali, cresce fino
a superare i 30 e talvolta i 50 metri. È preceduta dall'urto
distruttivo della grande massa d'aria spinta dai marosi.
Lo scienziato ha rincarato la dose aggiungendo che "gli Stati
Uniti non stanno prendendo in seria considerazione la minaccia"
(forse anche perché alle prese con altre gravi rischi per la
sicurezza pubblica) "ma devono farlo, devono rendersi conto
della minaccia".
Sotto accusa sarebbe il vulcano Cumbre Vieja (Vecchia Cima)
sull'isola La palma dell'arcipelago delle Canarie. Una parte
del vulcano franò in mare nel 1949 ma con la prossima eruzione
ci potrebbero essere conseguenze ben più catastrofiche. L'ultimo
episodio di attività del Cumbra Vieja si è verificato nel 1971
ed il vulcano erutta regolarmente con cadenza variabile fra
25 e 200 anni.
Notizie più particolareggiate sugli Tsunami si trovano in Apocalisse
bianca, scritto da Alessio Grosso e clamorosamente si parlerà
proprio di Canarie e vulcani anche in Apocalisse 2, in prossima
uscita, sempre edito da Mursia.
Chi rischierebbe di più se questo evento dovesse manifestarsi?
Le zone più colpite dalla gigantesca onda anomala sarebbero
le coste africane (nel giro di due ore) e quelle del Nord America
dai Caraibi fino al Canada (nel giro di circa 10 ore). Il Mediterraneo
sarebbe salvo grazie allo stretto di Gibilterra che impedirebbe
la propagazione dello tsunami sulle nostre coste. "Il futuro
presidente degli Stati Uniti - ha tuonato Mcguire - dovrebbe
seriamente preoccuparsi di cosa succederà quando ci sarà il
crollo dell'Isola La Palma".
In passato si sono già verificate situazioni analoghe?
Nel terremoto del 1964 in Alaska si contarono solo 9 morti per
il terremoto ad Anchorage e ben 108 lungo la costa a motivo
dello Tsunami che ne seguì.
Onde anomale di varia altezza si abbattono quasi ogni anno sulle
coste settentrionali dell'Indonesia a causa dell'intensa attività
vulcanica della "cintura di fuoco" del Pacifico.
Se il crollo catastrofico dovesse verificarsi, la potenza dell'onda
distruttrice sarà determinata dalla quantità di isola che effettivamente
sprofonderà in mare e dal tempo che impiegherà nel farlo. Facciamo
un semplice esempio: se lanciamo un sasso in uno stagno vediamo
subito formarsi delle piccole onde circolari che raggiungono
in tempi più o meno diversi le varie sponde. La dimensione e
la forza delle onde dipende dal peso del sasso e da quanta forza
impieghiamo nel scagliarlo.
Resta da chiarire sul perché il professore non ravvisi alcun
rischio per le coste Portoghesi, Irlandesi, Inglesi, Islandesi
e Groenlandesi. Non l'avrà fatto mica per scaramanzia?
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